Albo pretorio on-line

 

La legge 18 giugno 2009, n. 69, ha previsto che “gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici obbligati”

E' stato fissato al 1° gennaio 2011 la data entro la quale le amministrazioni pubbliche devono adempiere a quest’obbligo, trasformando le modalità di pubblicità legale da cartacee a digitali.

Le amministrazioni pubbliche hanno, come è noto, l’obbligo di rispettare il principio di trasparenza dell’azione amministrativa in attuazione dei principi costituzionali di imparzialità e di buona amministrazione.

La trasparenza infatti rientra tra i livelli essenziali delle prestazioni da garantire sul territorio nazionale ai sensi dell'articolo 117, comma 2, lettera m), della Costituzione.

Anche gli enti locali dunque sono tenuti a stabilire le modalità tecniche e organizzative che garantiscono la pubblicazione dei documenti così come previsto dalla vigente normativa in materia di trasparenza, dalla regolamentazione interna e tenuto conto di quanto disposto dall’articolo 26 della legge 241/1990.

Per albo on-line si intende uno spazio informatico, accessibile senza formalità, nel quale sono pubblicati i documenti relativi ad atti e provvedimenti che, in base alla normativa vigente o per scelta delle singole amministrazioni pubbliche, devono essere resi potenzialmente conoscibili a chiunque.

La pubblicazione all’albo pretorio on line è prevista sia per le Delibere di Giunta e di Consiglio comunale, sia per tutti gli atti prodotti da altre p.a. che ne richiedano la pubblicazione all’albo. Inoltre vengono pubblicati tutti gli atti che venivano precedentemente affissi all’albo pretorio tradizionale.

Il cittadino dalla home page del portale dell’ente potrà accedere all’albo pretorio: il sito informatico istituzionale è realizzato in modo da rispettare i princìpi di accessibilità, elevata usabilità, reperibilità, anche da parte delle persone disabili, completezza di informazione, chiarezza di linguaggio, affidabilità, semplicità di consultazione, qualità, omogeneità e interoperabilità così come previsto dall'articolo 53 del codice dell'amministrazione digitale.

I file vengono pubblicati con estensione .pdf e per la loro lettura necessitano di un qualsiasi programma che li visualizzi (es. "Acrobat Reader"). Per la lettura dei file con l'ulteriore estensione .p7m (presente quando sono firmati digitalmente) sul pc o su qualsiasi dispositivo mobile, è necessario aver pre installato anche apposito programma, rilasciato gratuitamente dai vari fornitori accreditati, che consenta la visualizzazione/lettura degli estremi del sottoscrittore (es. "DIKE" o "Firma digitale Aruba").

Limitatamente al periodo di pubblicazione, l’acquisizione dei documenti pubblicati da parte del cittadino avviene gratuitamente e senza formalità, mentre le disposizioni in materia fiscale e di bollo sono applicate solo in caso d’uso. Successivamente alla scadenza della pubblicazione l’accesso agli atti potrà essere effettuato mediante semplice richiesta utilizzando la modulistica predisposta e disponibile a questo link: http://www.comune.caorle.ve.it/public/uffici/segreteria_generale/modello_accesso_2.pdf .

Il processo di pubblicazione on line degli atti rispetta rigorosamente le indicazioni del garante della Privacy in materia.

Informativa ai sensi del D.LGS. 196/03: I dati acquisiti sono utilizzati esclusivamente dal Comune di Caorle per la gestione della pratica oggetto della presente comunicazione; la gestione dei dati è manuale e informatizzata; i dati potranno essere comunicati a soggetti terzi solamente nei casi previsti dalla legge e nell’esclusivo ambito della gestione della pratica. Vi competono tutti i diritti previsti dall’art. 7, D.LGS. 196/03. E' possibile chiedere al Responsabile del trattamento, Dirigente del Settore che chiede la pubblicazione, con sede per motivi di carica presso il Comune di Caorle - Via Roma, 26, la correzione, l’integrazione dei propri dati e, ricorrendone gli estremi, la cancellazione ed il blocco.

Il progetto è nato dalla collaborazione tra l’Ufficio Messi e l’Ufficio Informatizzazione.

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